Giusi

 

Mi chiamo Giusy, sono di Giovinazzo (BA) e frequento la chiesa cristiana evangelica A.D.I di Giovinazzo, in Via Napoli 10.

Fino a qualche anno fa, conducevo una vita normale, simile a quella dei miei coetanei e con alcune prerogative per la mia vita: trovare lavoro dopo aver conseguito gli studi, sposarmi con il mio ragazzo e mettere su famiglia.

La mia concezione su Dio? Ho sempre creduto nell’esistenza di Dio ma, di un Dio disinteressato alla mia vita, lontano dai miei bisogni.

Mia madre e mia nonna materna, entrambe evangeliche pentecostali, mi parlavano spesso di Gesù e del Suo amore ma, io mi rifiutavo di ascoltarle. Entrambe mi invitavano ad andare in chiesa ma, io sistematicamente rifiutavo di andarci, perché temevo i giudizi della gente del mio paese. D’altronde, nel mio paese vige una mentalità molto chiusa e molto ancorata alle tradizioni.

Concluso il mio percorso di studi, io e il mio ragazzo iniziammo a cercare il lavoro ma, invano.

Fu allora che, quelle che fino ad allora furono le mie prerogative si trasformarono ben presto in una profonda preoccupazione per il mio futuro.

Passavo giorni interi a chiedermi cosa sarebbe stato del mio futuro e in me cresceva solo un profondo senso di insicurezza e di smarrimento.

Ed ecco che, a tutto ciò, si aggiunse un’altra situazione angosciante: a Giugno del 2011, mia nonna materna fu colpita da un tumore maligno ed io temevo la sua perdita.

Mia nonna abitava nel mio stesso stabile e nei suoi confronti nutrivo un amore materno molto forte.

Diagnosticata la malattia, i medici proposero di fare un intervento al fine di asportare il tumore ma, nello stesso tempo non diedero speranze sulla buona riuscita di tale operazione, in virtù dell’età avanzata di nonna e della sua fragilità fisica (la malattia le provocò una precoce perdita di peso e molte perdite emorragiche).

Io sentivo il mondo crollarmi addosso, mentre mia madre e mia nonna accolsero la proposta dell’equipe medica con una tranquillità, che io consideravo “paradossale” vista la situazione. E mi incoraggiavano dicendomi che il Signore avrebbe guidato ogni cosa e che tutto sarebbe andato per il meglio.

Fu proprio così, l’intervento durò ben sette ore ma, nonna uscì dalla sala operatoria sana e salva e cantando inni di lode a Dio.

Io piansi di felicità e mi resi conto di quanto il Signore fosse vicino ai Suoi figlioli, a coloro che lo invocano e  lo cercano con tutto il cuore.

In cuor mio, anch’io avrei voluto sperimentare la Sua vicinanza. E fu così che, qualche mese dopo, quando una parente evangelica pentecostale mi invitò ad un culto di evangelizzazione, io subito accolsi la proposta. Quella sera mi parlarono di quanto fosse importante seguire Gesù per la salvezza dell’anima e di quanto fosse profondo e immenso l’amore che Egli nutre per tutti gli abitanti della terra, compresa me.

Nei giorni successivi, iniziai a riflettere su quanto mi fu detto quella sera su Gesù  e presa da una forte curiosità, quella di voler conoscere e sapere informazioni in più su Dio, iniziai a leggere la Bibbia. Mi ritrovai a leggere nel libro di Isaia un verso che recò gioia al mio cuore, cioè il verso 43:4 che recita così: “Tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo”.

Dal quel momento in poi, la mia prerogativa diventò questa: conoscere Dio e sperimentare il Suo Amore. Superai così, il timore dei pregiudizi e iniziai a frequentare la chiesa e lì iniziai a provare una gioia e una pace mai sperimentate prima. .

Intanto, mia nonna materna, nonostante la malattia si ripresentò, mostrava una forza ed una pace che lasciava sbalordire tutti, me ed il mio ragazzo compresi. Dopo qualche giorno, anche Vincenzo (il mio ragazzo) iniziò a leggere la Bibbia e a frequentare la chiesa.

Da allora non abbiamo mai smesso di frequentare la chiesa anzi, non ne possiamo fare a meno.

A Gennaio 2012 mia nonna è deceduta ma, anche gli ultimi istanti della sua vita furono stravolgenti, perché malgrado non riuscisse quasi più a respirare, cantò inni di lode al Signore fino a quando sospirò.

Dopo qualche giorno, ho sperimentato il perdono dei peccati, ho realizzato che Gesù non è un Dio disinteressato alla mia vita come avevo creduto fino a qualche mese prima, ma molto vicino a coloro che lo cercano con tutto il cuore, ho realizzato e realizzo ancora oggi quotidianamente il Suo amore per me e la gioia della salvezza.

Ed il 16 Dicembre del 2012 io e Vincenzo abbiamo accettato Gesù come nostro personale Salvatore ed è stata per noi la scelta più importante della nostra vita.

Io non provo più quel senso di smarrimento che tanto offuscava la mia vita ma, ora so su Chi contare, su una Guida che illumina e illuminerà sempre il mio cammino, il mio Rifugio sicuro, il mio punto di riferimento costante e che mai verrà meno: il mio Migliore Amico “Gesù”.

In Lui io ripongo tutti i miei pesi, i miei desideri, le mie difficoltà ed in cambio ricevo pace, amore, gioia e opere meravigliose Egli ha fatto e fa nella mia vita. Tra le tante opere, il Signore ha provveduto anche un lavoro, sia per me che per il mio ragazzo ed entrambe siamo nella gioia.

Se ti sei fermato sul sito della nostra chiesa e attraversi un periodo difficile come in passato lo è stato il mio, magari sei disperatamente in cerca di lavoro ed hai tanti altri problemi che attanagliano la tua vita e pensi che Dio non si curi di te, ti invito ad invocare il Suo nome con tutto il tuo cuore e Gesù che ti ama ed ha compassione per te ti verrà in aiuto e provvederà ad ogni tuo bisogno, proprio come ha fatto con me.

Dio ha mandato il Suo Unigenito Figlio Gesù a morire sulla croce per te e Lo ha resuscitato dalla morte per te, ora vive e vivrà in Eterno. E Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con Lui? (Romani 8:32).

Dio ti benedica.

Prova