famiglia

 

Nel passato, credenti appartenenti alle nostre chiese dovettero affrontare persecuzioni e manifestazioni di intolleranza a volte molto pesanti, con arresti, deportazioni, confino, campi di concentramento e chiusura di locali, soprattutto nel ventennio 1935-1955, in cui fu in vigore l'ignominiosa circolare Buffarini-Guidi, la quale metteva al bando il culto evangelico pentecostale, definendolo "contrario all'ordine sociale e nocivo all'integrità fisica e psichica della razza". 

I nostri fratelli, non si lasciarono intimorire e, fermi nella fede, trovarono la forza per combattere una lunga e dura battaglia per la libertà religiosa, che portò a una prima vittoria in occasione dell'accoglimento del ricorso al Consiglio di Stato contro il Ministero dell'Interno Direzione Centrale dei Culti, nella persona del Ministro On. Mario Scelba e si concluse con il riconoscimento giuridico della nostra associazione di chiese con il D.P.R. 5 dicembre 1959 n. 1349. 

Molti anni dopo, in attuazione del terzo comma dell'Articolo 8 della Costituzione, fu stipulata una Legge d'intesa con lo Stato Italiano (Legge 22 Novembre 1988 n. 517). Oggi possiamo annunciare il messaggio dell'Evangelo nella più piena libertà, senza ingerenze esterne e senza limitazioni di sorta.